L’incredibile filmato che vi proponiamo oggi, è stato ripreso in Brasile, risale ad un avvistamento U.F.O. avvenuto in data 11 Agosto.

E’ proprio il caso di dire letteralmente sui cieli della città di Brasilia, infatti il testimone di questo interessantissimo video è il pilota di un aereo Airbus 318 di utilizzo commerciale, mentre transitava ad una quota di 36.000 piedi, è rimasto basito dall’apparizione di una misteriosa linea luminosa bianca , che evoluiva alla stessa quota dell’aereo. All’occhio esperto del pilota, non era sfuggito l’inusuale sagoma luminosa, mentre emergeva dal buio della volta celeste, difficilmente paragonabile con quanto già osservato in tanti anni d’esperienza di volo e addestramento. Il video probabilmente girato con la cam di un smartphone è di discreta qualità, con una durata di 2,33 min. Nel filmato si può osservare come il pilota ci tenga a riprendere anche la strumentazione di bordo, dove è possibile attraverso i parametri leggibili, reperire diverse informazioni importanti. Il volo era impostato in navigazione automatica, era inserito il piano di volo, la velocità di crociera era impostata a 260 nodi, altitudine 36.000 piedi, il radar dell’aeromobile non rilevava alcun traffico nel raggio di 120 miglia.

L’obbiettivo della cam si sposta sull’esterno dell’aereo, man mano che aumenta lo zoom e la messa a fuoco, la misteriosa sagoma bianca rivela la sua reale forma. In realtà si osservano diversi oggetti sferici luminosi disposti in fila indiana. Ciò che rende il filmato interessante è soprattutto il fatto che, a filmare il tutto a parte la straordinarietà dell’episodio, sia proprio il pilota stesso. In piena attività di volo, riesce a filmare ed inseguito pubblicare un’esperienza unica nel suo genere, mettendo a repentaglio la propria reputazione e cosa non meno importante, la propria carriera lavorativa. Nel sfidare le autorità, notoriamente contrarie alla pubblicazione di questi incontri “Inusuali ” sui cieli di mezzo mondo e la divulgazione anche semplicemente attraverso testimonianze pubbliche. Magari altri piloti colleghi prenderanno esempio da lui.

Articolo di: Daniele Delfattore