dna

Combinare informazioni genetiche e dati clinici per personalizzare le cure, sulla base delle caratteristiche del paziente. È questo l’obiettivo della “medicina di precisione”, la disciplina che nei prossimi anni è destinata a rivoluzionare la pratica sanitaria. Alla base c’è il presupposto che confrontando i dati genetici delle persone con le conoscenze a disposizione sulle diverse malattie, sarà possibile ottenere diagnosi più accurate e terapie più efficaci. Ecco degli esempi di come, nel giro di pochi anni, la medicina di precisione potrebbe migliorare la vita di medici e pazienti.

Previsione rischio malattie

Le persone si ammalano a causa di mutazioni germinali o somatiche. Le prime tendono a essere tramandate di generazione in generazione attraverso il Dna, mentre le seconde colpiscono soltanto il singolo individuo. Conoscere il patrimonio genetico del paziente potrebbe, quindi, consentire ai medici d’individuare le mutazioni correlate alle specifiche malattie. In questo modo, potrebbe essere possibile effettuare una valutazione accurata del rischio di sviluppare una patologia tempo prima che si manifesti.

 Diagnosi di cancro

In futuro la biopsia del tessuto delle cellule tumorali potrebbe non essere più necessaria. L’esame del Dna del paziente e l’analisi del profilo genetico della specifica forma tumorale potrebbero bastare per diagnosticare con accuratezza il cancro.

Prevenzione effetti collaterali

La possibilità di conoscere il Dna del paziente, permetterà ai medici di prevedere il modo in cui la sua costituzione genetica risponderà ai diversi trattamenti farmacologici. In questo modo, sarà possibile individuare i medicinali che gli provocheranno meno complicanze.

Semplificazione diagnosi

Ci sono casi in cui effettuare una diagnosi non è facile. Questo avviene soprattutto quando si tratta di malattie rare o di patologie che hanno sintomi comuni a molti altri disturbi. Il sequenziamento del Dna può permettere di capire a quali malattie il paziente risulta suscettibile. Inoltre, può facilitare il confronto di eventuali mutazioni genetiche con quelle di altri soggetti affetti da patologie rare.

Esame prenatale Dna

Prima della nascita del bambino, il suo genoma può essere sequenziato attraverso tecniche non invasive. Questa tecnologia è già disponibile e permette d’intervenire, già durante la gravidanza, con trattamenti terapeutici mirati, in grado di garantire al nascituro migliori condizioni di vita.

Fonte: http://salute24.ilsole24ore.com