INTRODUZIONE:

L’articolo che vi proponiamo oggi personalmente ritengo essere uno dei più importanti che siano mai stati resi noti al pubblico.

In queste poche righe estratte cercheremo di testimoniarvi cosa è accaduto realmente riguardo la vicenda dell’ufo  crash di Roswell 1947.

Traduzione, impaginazione e ricerche a cura di Rud Skall e Jabans

 

21 ottobre roswell Matilda1

 (Nella foto Matilda O’Donnell MacElroy e in alto a destra il simbolo dell’impero descritto dall’alieno)

 

Prefazione

 

Ho ricevuto dal mio amico Rud Skall questo testo, tradotto in italiano, il 29 agosto del 2011. Malgrado l’incredibilità di ciò che vi veniva narrato, sono rimasto molto colpito, perché alcune parti erano in perfetto accordo con certe mie profonde intuizioni, con cose che avevo in qualche modo ‘ricordato’ e che avevo cercato di condividere con altre persone in vario modo. Soprattutto il sentire, o sapere, che siamo Esseri Spirituali Immortali, che abbiamo il potere di creare un nostro personale universo, condivisibile e con la possibilità di fonderlo con altri, che la nostra vera esistenza non è questa vita sulla Terra, ma un eterno ‘essere’. Che si è perché si è deciso di essere. Fin dalla più giovane età ho avuto una pulsione verso la libertà, mal sopportando l’autoritarism immotivato, sia nei miei confronti che nei confronti altrui, militando anche in gruppi e associazioni libertarie. Ad un certo punto della mia vita, ho ‘ricordato’ che ero un essere immortale, che questa vita terrena era solo un sogno senza alcuno scopo, se non giocare, cercando sensazioni ed emozioni, completamente dimentico di chi ero in realtà ed assorbito totalmente dal gioco, tanto da credere che fosse l’unica vita. In quel momento ho capito che l’unico modo per sfuggire al ciclo di incarnazioni era ritrovare la nostra vera essenza, il nostro vero essere incorporeo. La vita nella carne falsa il nostro punto di vista, ci fa vedere le cose dal basso, agisce su di noi come una droga, da assuefazione e dipendenza dalle sensazioni e dalle emozioni, se anche non esistesse uno schermo, che ci cattura e ci cancella la mente, come descritto nel testo, noi ritorneremo sempre qui, o al limite, in posti simili dell’universo materiale. Per questi ed altri motivi ho deciso di dargli una forma più organica, con l’aiuto del mio buon amico Rud, e farne partecipe anche altri. Malgrado le nostre ricerche non possiamo garantire la sua autenticità al cento per cento, ma il nostro intuito ci fa intendere che molto che qui è scritto, corrisponde a verità. Non è nostro intento voler convincere chicchessia di alcun che, ma solo fornire uno spunto di riflessione su domande fondamentali che da sempre rimangono senza risposta. Forse non ci sono risposte, perché giaciamo in un oblio strano ed innaturale, forse dovremmo veramente ricordare la nostra origine, perché molte cose congiurano contro di noi e la nostra prigione è la nostra totale ignoranza su chi siamo.

Torino, 16 settembre 2011

 

 

Matilda O’Donnell MacElroy

Biografía di Lawrence Spencer

 

Poichè non ho mai conosciuto personalmente la signora MacElroy, e ho parlato con lei una sola volta al telefono per circa 20 minuti, non posso testimoniare personalmente sulla credibilità delle sue informazioni. Ho ricevuto il materiale scritto a macchina per posta che è stato inviato da un indirizzo fisico in Irlanda. Quando ho parlato con lei via cellulare nel 1998, vivevo in Florida. Al momento della nostra breve intervista telefonica, la signora MacElroy viveva a Glasgow, Montana. Lo so perché le ho spedito una copia del mio libro, The Oz Factors, come un regalo dopo la sua pubblicazione nel 1999. Sono certo che l’ha ricevuto, perché lei si riferisce alla lettera che lo accompagnava, e che aveva letto. Ho fatto una piccola ricerca su internet su Glasgow, Montana, fondata nel 1887 come città ferroviaria. Divenne popolare negli anni trenta, perché il Presidente F.D.Rooswelth, volle che Fort Peck si costruisse nell’area di Glasgow. Negli anni ’60 aveva 12.000 abitanti, poiche vi era installata la Base dell’Air Force (SAC), utilizzata durante il conflitto in Vietnam e la Guerra Fredda. La base è stata disattivata e chiusa nel Quando parlai con la signora MacElroy, mi disse che era stata trasferita lí dall’aeronautica statunitense dopo il suo pensionamento, dove conobbe il marito, che era un ingegnere. Non ha citato il suo nome, però lavorò alla costruzione della diga di Fort Peck. Raccontò che le sue discendenze irlandesi avevano qualcosa a che fare con questo caso, ma non approfondii questo punto con lei. Non ho trovato alcuna informazione sul Sig. MacElroy che ha lavorato nella diga, perché gli archivi del personale di quel periodo sono in pratica inesistenti. Ho preso contatto con lei durante la mia ricerca per il libro The Oz Factors perché la mia inchiesta riportava che questa donna aveva partecipato a un contatto alieno nell ́area 51, o nel sito dell’incidente di Roswell. Per una serie di circostanze e riferimenti accidentali, ho effettivamente trovato il suo numero nella rubrica telefonica e l’ho chiamata, sperando che fosse la persona indicata. Inutile dire che inizialmente era molto restia a rispondere alle mie domande. Credo però che sia stata  colpita dalla mia sincerità per ottenere le informazioni per il mio libro, e che non avessi secondi fini o Tuttavia, in quel momento non mi comunicò molte informazioni utili, tranne che effettivamente era stata nell’esercito di stanza nel New Mexico nel 1947. Non menzionò nessun tipo d’incidente, perché la sua vita dipendeva dal suo silenzio. Sebbene questo attirasse ancor più il mio interesse, era inutile insistere, così rinunciai e la dimenticai fino al settembre scorso, quando ricevetti un pacchetto dall’Irlanda. Ho cercato di avvicinarla in Irlanda all’indirizzo del mittente sul pacchetto, ma non ho ricevuto nessuna risposta, nè sono stato in grado di trovare qualcuno in Meath County, Irlanda, che la conoscesse, tranne la proprietaria che le aveva affittato una stanza per alcune settimane prima della sua morte, che sembrava fosse contemporanea a quella del marito. Il timbro postale sulla busta che mi aveva inviato era dell’ufficio postale di Meath Navan, Co., Irlanda, e aveva una data. Poichè in Google Maps non appare l’indirizzo del mittente indicato sulla busta, ho scritto al proprietario della casa, dove vivevano la signora MacElroy e suo marito, e scoprii che entrambi erano recentemente deceduti. I resti della sig.ra MacElroy e del marito erano stati cremati e sepolti nel cimitero di Finian, in Athboy Road. Non ho potuto trovare nessuna informazione su di lei sotto il nome da nubile O’Donnell, non ho trovano nessun amico o familiare o documento che confermi la sua nascita, la formazione medica o militare, o certificati di matrimonio o di morte, ad eccezione della proprietaria della stanza in Irlanda (che non è parente), prima della sua morte. Ho il sospetto che questa è una falsa identità che i militari le dettero quando lasciò Roswell, come indicato nelle sue note. In entrambi i casi, è probabile che la sua identità e tutti gli elementi di prova sulla sua esistenza, siano stati completamente cancellati. Alcune agenzie governative sono esperte nel coprire prove, o far sparire registri (e persone). É probabile che fosse per la natura molto sensibile degli incidenti di Roswell. Non ho altre informazioni per verificare o comprovare le note e le interviste inviatemi dalla sig.ra MacElroy.

Lettera della Signora MacElroy

(all’editore Lawrence Spencer)
12 August 2007
Dear Lawrence,

Ho scritto questa lettera con la mia vecchia macchina da scrivere Underwood che ho comprato dopo che mi hanno licenziato dall’esercito. In qualche modo c’ è un contrasto tra il contenuto di questa lettera e i
documenti che troverá racchiusi nella busta. L’ultima volta che ho parlato con lei è stato circa otto anni fa. Durante il breve colloquio telefonico, lei mi ha chiesto di assisterla nella ricerca per il libro “The Oz Factors ” perché pensava che io potessi sapere qualcosa che avrebbe aiutato nell’inchiesta sulla possibilità che esseri extraterrestri potessero aver influenzato la storia della terra. Quando abbiamo parlato l’ultima volta, ho detto che non avevo alcuna informazione da condividere con lei. Ho letto il suo libro e l’ho trovato molto interessante e convincente. Lei è ovviamente un uomo che ha fatto il suo dovere, e che potrebbe comprendere la mia esperienza. Io ho pensato molto all’allusione sull vecchio filosofo che menzionó nella nostra conversazione telefonica: “con il grande potere, viene la grande responsabilità”. Anche se non penso sia pertinente alla mia vita o all’invio dei documenti, mi ha fatto pensare sulla mia responsabilità. Ho riconsiderato la mia posizione, per una serie di ragioni, e lei aveva ragione. Una responsabilità è necessario averla. Non posso spiegarvi il personale inferno che ho sopportato dal 1947 per l’irrisolutezza etica e l’ambivalenza spirituale. Non si puó giocare tutta l’eternità a “forse vorrei avere, o forse non ho”. Molti uomini sono stati uccisi per evitare di rivelare le conoscenze che ho collaborato a nascondere fino ad ora alla società. Solo pochissime persone sulla terra hanno visto e sentito ciò che ho avuto l’onere di tener segreto per sessant’ anni. In tutti questi anni ho avuto fiducia nel nostro governo, anche se spesso ho pensato che l’energia spesa per “proteggere” l’umanità da determinate conoscenze è stato un errore. Non solo esistono forme di vita extraterrestri intelligenti, ma hanno e continuano aggressivamente a monitorare e invadere ogni giorno la vita di tutti sulla terra. Pertanto ritengo che sia giunto il momento di svelare questo segreto a qualcuno, e credo che lei capirà. Non voglio essere responsabile di una morte silenziosa, senza divulgare le conoscenze di cui sono in possesso. Credo che ci sia un bene maggiore, e la questione della “sicurezza nazionale”, qualunque cosa
significhi, allora, era giustificato che fosse TOP SECRET. Ora ho 83 anni. Ho deciso di lasciare questo organismo, che ha esaurito la sua utilità, utilizzando un metodo indolore di eutanasia auto amministrata. Ho ancora pochi mesi da vivere e nulla da temere o da perdere. Mi sono allontanata dal Montana con mio marito, con chi ho condiviso la maggior parte della mia vita, e voglio spendere i nostri giorni rimanenti in una deliziosa e ariosa camera da letto in una casa della famiglia di mio marito in County Meath, Irlanda. Morirò non lontano dal “The great podgorze”. I “Fairy podgorze delle tenebre” sono sacri “cairns” o strutture di pietre massicce che sono state erette circa 3.700 A.C., con geroglifici indecifrabili, come le piramidi e altri monumenti di pietre inspiegabili, sparsi per tutta la terra.
Non sono anche lontano dal “The Hill di Tara”, che una volta era l’antica sede del potere in Irlanda, dove hanno regnato in tempi preistorici e storici 142 re. Nell’antica religione e mitologia irlandese questo era il
luogo sacro delle “divinità” ed era l’ingresso all’altro mondo. ll modus operandi del nostro governo è stato quello di “proteggere il popolo” dalla conoscenza di tali questioni. L’unica protezione accordata in realtà è l’ignoranza e il segreto, per nascondere l’agenda privata di chi detiene il potere di asservimento sugli altri. In questo modo, si disarma ogni possibile nemico o alleato, attraverso la superstizione e la stupidità.
Pertanto, ho racchiuso l’originale e la sola copia esistente delle mie note personali e riflessioni su una questione che ho mantenuto nascosta a tutti, anche alla mia famiglia. Ho incluso anche le trascrizioni degli
stenografi di tutte le mie interviste con il pilota del disco alieno, appena terminato ogni colloquio.

Non ho tutte le copie delle registrazioni su nastro che sono state fatte della mia intervista. Nessuno fino ad ora, sa che ho conservato segretamente le copie delle trascrizioni ufficiali delle interviste.
Ora posso affidare questi documenti alla sua discrezione, per mostarli al mondo in qualsiasi forma o modo lei creda. La mia unica richiesta è: farlo in modo che non sia una minaccia per la sua vita o benessere, se
possibile. Se desidera incorporare le note delle mie esperienze in un’opera di fantasia, come un romanzo, il materiale potrebbe essere facilmente deriso o screditato da qualsiasi Agenzia per i quali la “sicurezza
nazionale” è usata come scudo contro la veritá e la giustizia. In questo modo, si potrebbe sconfessare qualsiasi conoscenza della loro reale origine, tacciando il suo
lavoro come frutto dell’immaginazione. Chi ha detto che la verità è una strana fantascienza, ci ha azzeccato. Per la maggior parte delle persone tutto questo sarà incredibile. Purtroppo per la realtà, le
credenze non sono criteri affidabili. Inoltre, sono certa che se si dovessero mostrare queste note a tutti coloro che preferiscono la materialità,
la schiavitù economica e spirituale, alla libertà, il contenuto del testo sarebbe alquanto discutibile. Se si fosse tentati di pubblicare i documenti come uno scoop giornalistico o televisivo, potrebbero essere respinti
di prima mano come il lavoro di un pazzo. La natura stessa di questi documenti li rende incredibili, e quindi screditabili. Al contrario, il rilascio di questa informazione è potenzialmente catastrofica per determinati
interessi politici, religiosi ed economici. Questi documenti contengono informazioni molto rilevanti e di interesse per le indagini sugli alieni ed esperienze paranormali. Per utilizzare l’analogia nel libro “The Oz Factors “, posso dire onestamente che le poche relazioni fatte da altri sulle influenze “aliene”, sono solo una dolce brezza nell’occhio di un uragano che rimesta il pianeta. Esistono davvero le procedure ipnotiche, le streghe malvage e le scimmie volanti in questo universo! Queste informazioni, che sono state sospettate e/o ipotizzate da tanti per tanto tempo, sono state costantemente negate dai media tradizionali, dal mondo accademico e dai complessi industriali militari. Come è noto, nel luglio del 1947, la RAAF della base aerea di Roswell aveva rilasciato un comunicato, precisando che il personale del 509° Gruppo Bombardieri aveva recuperato un disco volante sinistrato in un ranch vicino a Roswell, New Mexico, e i media fecero scintille. Più tardi, il generale comandante dell’ottava brigata dell’aeronautica, Jesse Major Marcel, affermava che avevano recuperato i resti di un
pallone aerostatico. Da allora, i fatti reali dell’incidente sono stati nascosti dal governo degli Stati Uniti. Io ero arruolata nel Corpo Medico dell’ U.S.Army Air Force (WAC) che era allora una parte dell’esercito
americano. Al momento dell’incidente, ero stata assegnata al 509° gruppo bombardieri, come Nurse Flight (infermiera di volo). Quando la notizia di un arresto anomalo arrivó alla base, mi fu chiesto di accompagnare il signor Cavitt, responsabile dell’intelligence e di guidare il veicolo al sito dell’incidente, per prestare qualsiasi emergenza medica a eventuali sopravvissuti.
Pertanto, sono stata testimone diretta del ritrovamento di una nave spaziale esotica, così come dei resti di numerosi esseri alieni morti a bordo di detta aereonave. Quando siamo arrivati ho appreso che uno degli
esseri era sopravvissuto allo schianto ed era coscente e apparentemente autosufficiente. L’alieno era simile nell’aspetto, ma non uguale agli altri esseri morti. Nessuno del personale presente poteva comunicare con lui, e neanche l’essere comunica verbalmente o a gesti con il personale militare. Tuttavia, mentre esaminavo il “paziente” per verificare se avesse lesioni, immediatamente capí che tentava di comunicare con me con “immagini mentali” o “pensieri telepatici” che proiettava direttamente nella mia mente. Segnalai immediatamente questo fenomeno al Sig. Cavitt. Poichè nessun altra persona presente poteva percepire questi messaggi e l’alieno sembrava ben disposto a comunicare con me, decisero che avrei accompagnato l’alieno superstite alla base. In parte questo è stato dovuto al fatto che ero un’infermiera e potevo risolvere i suoi problemi fisici, così
come servire da communicatrice e compagnia non minacciosa. Dopo tutto, ero l’unica donna nel luogo, e non ero armata. Successivamente mi assegnarono in pianta stabile come accompagnatrice dell’alieno, in
qualsiasi momento. Il mio dovere era di comunicare e intervistarlo, e fare un rapporto completo alle autorità di tutto ciò che avrei scoperto. Successivamente, il personale militare e non, mi dette degli elenchi di domande da porre, meglio, da interpretare all’alieno, e registrare le risposte alle stesse domande.

Ho accompagnato l’alieno anche ai test medici e a molti altri esami a cui era stato sottoposto dal personale di numerose agenzie governative. Per la mansione molto insolita, ho ricevuto una promozione al rango
di Senior Master sergente per migliorare la mia valutazione di sicurezza e per aumentare la mia categoria retributiva da 54 a 138 dollari al mese. Ho eseguito questi compiti a partire dal 7 luglio ad agosto del 1947,
momento in cui l’alieno morì o si sconnesse dal suo corpo, come leggerà nei miei appunti. Anche se non sono mai stata completamente sola con l’alieno, c’erano sempre militari, persone di Agenzia
di Intelligenza e una varietà di altri funzionari di tanto in tanto, ho avuto accesso ininterrotto e comunicavo con l’essere per quasi sei settimane. Ho fatto una sintesi panoramica dei miei ricordi personali e delle
conversazioni con il pilota della nave aliena, e di come sono venuta a sapere dell’identità di “Airl”. Credo che in questo momento sia mio dovere, attirare l’interesse dei cittadini della terra, per rivelare ciò
che ho imparato dalla mia interazione con “Airl”, oggi è l’anniversario della sua morte o della sua partenza, sessant ‘anni fa. Ho prestato servizio come infermiera nell’aeronautica militare, non sono pilota o tecnico. Inoltre, non ho avuto alcun contatto diretto con la nave spaziale o altri materiali recuperati dal sito dell’incidente. Quindi si deve tener conto che la mia comprensione delle comunicazioni che ho avuto con “Airl” si basa sulla mia
capacità soggettiva di interpretare il significato delle riflessioni e immagini mentali che sono stata in grado di percepire. La nostra comunicazione non consisteva di “lingua parlata”, nel senso convenzionale. Infatti, il corpo
dell’alieno non aveva nessun bocca attraverso la quale parlare. La nostra comunicazione si basava sulla telepatia. In un primo momento, non potevo capire Airl molto chiaramente, potevo percepire le immagini,
emozioni e impressioni, ma era difficile per me esprimerlo verbalmente. Una volta che Airl imparó l’inglese, poteva concentrare i suoi pensieri più propriamente, utilizzando simboli e significati di parole che capivo.
L’apprendimento della lingua inglese è stato un favore fatto a me. Era più a mio vantaggio che a vantaggio suo. Alla fine delle nostre interviste, e sempre in forma crescente, era più confortevole comunicare
telepaticamente ed ero diventata esperta nel comprendere i pensieri di Airl come se fossero miei. I suoi pensieri diventano in qualche modo i miei, le sue emozioni erano le mie. Tuttavia, questo era limitato dalla
sua volontà e dall’intenzione di condividere il proprio universo personale con me. Lei era in grado di essere selettiva su quali comunicazioni volesse ricevere da me. Allo stesso modo, la sua esperienza, formazione e
istruzione, le relazioni e i fini, sono univocamente solo suoi. “Il Dominio” è una razza o civiltà di cui Airl, l’alieno intervistato, è un ufficiale, pilota e ingegnere che serve
nella Forza di Esplorazione del Dominio. Il simbolo rappresenta l’origine e, l’universo conosciuto e illimitato, uniti e integrati in una grande civiltà sotto il controllo di “The Domain”.
Airl è attualmente di stanza presso una base nella cintura degli asteroidi che lei definisce come “stazione spaziale” nel sistema solare della terra. Innanzitutto, Airl funge volontariamente come responsabile e pilota
della macchina nelle Forze di Esplorazione del Dominio. In tale veste ha doveri e responsabilità, ma ha la libertá di andare e venire a piacimento. Per favore, accetti questo materiale e lo faccia conoscere a quante più persone possibili. Ribadisco che non è mia intenzione mettere in pericolo la sua vita con il possesso di questo materiale. Ho la sensazione
che si possa apprezzare il valore che può avere tale conoscenza, per coloro che sono disposti e in grado di affrontare la realtà. L’umanità ha bisogno di conoscere le risposte alle domande che sono contenute in questi documenti. Chi siamo? Da dove veniamo? Qual è il nostro scopo sulla terra? È umanità è sola nell’universo? Se c’è vita intelligente altrove, perché non ci contattano? È essenziale che la gente capisca le conseguenze devastanti per la nostra sopravvivenza spirituale e fisica, nel caso non riuscissimo a intraprendere azioni efficaci, per annullare gli effetti dell’intervento invasivo alieno sulla terra. Forse le informazioni contenute in questi documenti serviranno come trampolino verso un futuro migliore per l’umanità. Non sono sufficientemente intelligente, creativa e coraggiosa per distribuire tali informazioni.

May The Gods Bless You and Keep You.
Mrs. Matilda O’Donnell MacElroy
Senior Master Sergeant
Women’s Army Air Force Medical Corp, Retired
100 Troytown HeightsNavan, MeathCo. Meath, Ireland

 

Post Scriptum della Signora MacElroy

Gli altri documenti in questa busta sono la fine della storia, per quanto accaduto nel 1947. Tuttavia, alcuni mesi dopo il governo ha ordinato la mia delocalizzazione a atri dipartimenti della base. Nonostante ciò ho
continuato la mia comunicazione con Airl. Sono trascorsi esattamente 40 anni dal caso Roswell. Era ovvio che avessi potuto comunicare telepaticamente con Airl per un motivo: io sono uno dei 3.000 membri del Battaglione Perduto. In questo momento, tutti i membri del Battaglione Perduto sono situati sulla terra a causa della Missione del Dominio Anunnaki e del dispositivo di rilevazione Albero della vita.
Attraverso la mia comunicazione con Airl, ho recuperato parte della mia memoria della vita trascorsa sulla terra nel corso degli ultimi 8.000 anni. La maggior parte di questi ricordi non sono particolarmente importanti
rispetto agli eventi, ma è stato un trampolino necessario per riconquistare la mia consapevolezza e capacità come E-S-I (Essere Spirituale Immortale).
Ricordo anche alcuni flash della mia vita nella Forza di Esplorazione del Dominio. Ero un’infermiera, ripetutamente, attraverso il tempo. Mi piace il lavoro di aiutare le persone. Conservavo gli arti delle razze
biologiche nel Dominio, insetti e mammiferi, specialmente le mani. Gli organismi “bambola” a volte hanno bisogno di riparazione.
A misura che ricordo di più sul mio passato, mi rendo conto che il resto della mia vita è nel futuro. L’eternità non è solo nel passato. Il futuro è eternità. Per me non è possibile ritornare nel Dominio. Sono condannata a
una pena detentiva eterna, come tutti gli altri E-S-I, una vita d’inferno chiamata Terra, fino a quando non si disattivi lo schermo attivato dal “Vecchio Impero”.
Non potrò tenere il mio corpo biologico per molto tempo, sono consapevole che molto presto sarò riciclata attraverso il processo di amnesia del “Vecchio impero” e bloccata in un altro corpo di bambino per
ricominciare tutto da capo – senza nessuna memoria anteriore. I membri della Forza d’Esplorazione del Dominio hanno lavorato per risolvere questo problema che dura da
migliaia di anni. Airl dice che anche se il Dominio trova tutti i membri del Battaglione Perduto e dell’equipaggio, il successo della loro liberazione dipende dagli E-S-I che sono già sulla terra. Il comando
centrale del Dominio, in questo momento non può autorizzare personale o risorse per condurre una missione di salvataggio, perché non è una missione prioritaria in questa galassia.
Così, gli E-S-I sulla terra dovranno fare un lavoro interno per uscire da questa prigione. I detenuti dovranno scoprire come liberarsi da soli. Nel corso degli ultimi 10.000 anni sulla terra, i diversi metodi sviluppati per il
recupero della memoria e delle capacità degli E-S-I, sono stati inefficaci. Airl citò che la svolta più efficace fu compiuta da Gautama Siddharta circa 2.500 anni fa. Tuttavia, gli insegnamenti originali e le tecniche insegnate da Buddha sono stati alterati o persi nel corso dei millenni. Le tecniche pratiche della sua filosofia sono state corrotte dai sacerdoti con rituali religiosi robotici, come uno
strumento di controllo o di schiavitù. Recentemente è successo qualcosa. Una conoscenza nel Comando Ufficiale della Stazione Spaziale è un E-S-I, che fu un’importante ufficiale e ingegnere della flotta spaziale del Vecchio Impero. Egli è diventato un “intoccabile”, lo stesso che circa 10.000 anni fa fu inviato alla terra per condurre un ammutinamento contro il regime oppressivo del Vecchio Impero. Il tecnico è stato addestrato in Teoria d’Improvvisazione Scientifica Avanzata, tecnica vecchia migliaia d’anni. Ha applicato la sua esperienza per aiutare a risolvere il problema insolubile del salvataggio dei membri del Battaglione Perduto, così come degli altri E-S-I sulla terra. Un’attenta osservazione e analisi sperimentale della meccanica della memoria degli E-S-I operata su di lui e su sua moglie, l’hanno convinto che è possibile recuperare l’amnesia indotta agli E-S-I e recuperare anche le abilità perse. Insieme hanno scoperto e sviluppato efficaci metodi che hanno utilizzato per risanare i propri ricordi. Essi codificano i loro metodi, in modo che altri possano tranquillamente essere addestrati per applicarli a se stessi e ad altri, senza che questo sia scoperto dagli operatori di controllo del Vecchio impero.
La loro ricerca ha rivelato che gli E-S-I possono occupare e operare in più di un organismo allo stesso tempo, un fatto che in precedenza si pensava essere limitato agli ufficiali del Dominio.
Un esempio è che l’ingegnere, su detto, in una precedente vita sulla terra, era Solimano il Magnifico. La sua assistente era una ragazza dell’harem, che da schiava passò a essere sua moglie, aiutandolo a governare l’Impero Ottomano. Contemporaneamente, occupava il corpo della Regina Elisabetta. Per questo la Regina d’Inghilterra non si è mai sposata: perché l’E-S-I lo era già.
Successivamente si è incarnato in Cecil Rhodes. Nel corso della sua vita come Rhodes, l’ E-S-I era anche una principessa polacca, che ha perseguitato Rhodes invano fino alla fine della sua vita. Tuttavia, nella loro
successiva incarnazione gli E-S-I si sono incontrati nuovamente e i loro corpi si sono sposati, lavorando insieme con successo.
Sono stati osservati numerosi altri esempi di questi notevoli fenomeni. Esempio: il processo di raffinazione dell’acciaio è stato inventato dallo stesso E-S-I che abitava simultaneamente due organismi. Uno era un
certo Kelly, in Kentucky, l’altro era Bessemer, vissuto in Inghilterra. Entrambi hanno concepito il processo allo stesso tempo.
Altro esempio è Alexander Graham Bell, il supposto inventore del telefono, inventato da molti altri al tempo stesso, compreso Antonio Meucci e Brooke Gray. Concepito contemporaneamente in diverse località del
mondo. Questo è un unico E-S-I con un’energia enorme e con la capacità di operare in più organismi in luoghi diversi durante lo svolgimento di lavori di ricerca complessi.
Grazie a queste scoperte, il Dominio è stato in grado di attivare, su base limitata e a tempo parziale, alcune degli E-S-I del Battaglione Perduto. Un’E-S-I che occupa gli organismi biologici di due ragazze sulla terra sta
nel tempo stesso lavorando come membro attivo della Forza d’Esplorazione del Dominio sulla stazione spaziale degli asteroidi come operatrici in comunicazione. Sono incaricate dei messaggi tra la Forza
d’Esplorazione e la sede del comando del Dominio. Recentemente, io stessa ho potuto riprendere alcuni dei miei doveri per la Forza d’Esplorazione, pur
continuando a vivere sulla terra. Questo non è un compito facile e può essere eseguito solo mentre il mio corpo biologico dorme.
Mi fa molto piacere sapere che forse non dobbiamo rimanere sulla terra per sempre. C’è speranza di fuggire, non solo per il Battaglione Perduto, ma per molti altri E-S-I sulla terra. Tutti gli E-S-I potrebbero essere aiutati
a diventare più consapevoli della realtà del mondo attraverso le informazioni contenute in questa busta. Per questo motivo le ho inviato tali lettere e trascrizioni. Vorrei vedere tali documenti pubblicati. Voglio conoscere
tutti gli E-S-I sulla terra per scoprire cosa sta realmente accadendo. La maggior parte delle persone normali crederà che tutto questo non è vero. Sembra incredibile, nessuna
persona “ragionevole” potrebbe mai credere una sola parola di quanto detto. Incredibile anche per un’ E-S-I, la cui la memoria è stata cancellata e sostituita con false informazioni date dal controllo elettronico di un
pianeta prigione. Non dobbiamo permettere che l’apparente incredibilità della nostra situazione ci impedisca di affrontare la realtà.
Francamente, le ragioni non hanno nulla a che fare con la realtà. Non esistono ragioni. Le cose sono quello che sono. Se non affrontiamo come dato di fatto la nostra situazione, dovremmo rimanere per sempre sotto il
giogo del Vecchio Impero. L’arma più grande che ha lasciato il Vecchio Impero è ora la nostra ignoranza di ciò che stanno facendo a tutti gli E-S-I sulla terra. Incredulità e segretezza sono le armi più efficaci che
hanno. Le Agenzie governative hanno classificato TOP SECRET le azioni eseguite dagli E-S-I, sono automi guidati da comandi post-ipnotici dati dagli operatori del carcere del Vecchio Impero. Sono gli schiavi sconosciuti di
maestri invisibili, asserviti dalla loro disponibilità a essere schiavi. La maggior parte degli E-S-I sulla terra sono buoni e onesti, spesso artisti, geni, liberi pensatori e
rivoluzionari che non hanno danneggiato nessuno. Essi non sono una minaccia per nessuno, tranne che per i criminali che li hanno arrestati. Essi devono scoprire come opera il meccanismo di amnesia e ipnosi del Vecchio Impero. Essi devono ricordare le proprie vite passate. L’unico modo che questo accada è comunicare, coordinare e contrattaccare. Dobbiamo dire alle altre persone che devono discuterne apertamente. La comunicazione è
l’unica arma efficace contro la segretezza e l’oppressione. Per questo motivo voglio che raccontiate questa storia. Condividete queste trascrizioni con quante più
persone possibili. Se i popoli della terra sapessero cosa sta realmente accadendo, forse comincerebbero a ricordare chi sono e da dove sono venuti.
Per ora, possiamo iniziare la nostra liberazione e salvezza con le parole. Possiamo essere liberi nuovamente. Possiamo essere noi stessi ancora una volta. Forse da qualche parte incontreremo, con o senza corpo, il nostro futuro eterno.
Buona fortuna a tutti noi.
Matilde O’Donnell MacElroy

La mia prima intervista con l’alieno

(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
L’alieno era stato portato alla base e avevo già trascorso diverse ore con lui. Il signor Cavitt mi ha detto di rimaner con l’essere, poichè ero l’unica del personale che poteva comprendere la sua comunicazione. Non potrei capire la mia
capacità di “comunicare” con l’essere. Non avevo mai vissuto esperienze telepatiche con nessuno. La comunicazione non verbale che ho vissuto, per intenderci, è come quando un bambino o un cane stá cercando di farti capire qualcosa, ma molto più diretto e potente! Anche se non c’era nessun fonema, o segnali fisici, la sensazione era inconfondibile. Più tardi ho capito che ricevere il pensiero, non necessariamente significava poterlo interpretare
correttamente.
Credo che l’essere alieno non fosse disposto a discutere di questioni tecniche, a causa della natura e della sua posizione di ufficiale e pilota, con il dovere di mantenere la sicurezza e la riservatezza richiesta dal suo status
nell’organizzazione. A prescindere che non avevo la sensazione che l’essere volesse veramente nascondermi le cose, ogni soldato che è catturato dal nemico ha la responsabilità di non divulgare informazioni vitali, anche fronte a
interrogatori o torture. La sua comunicazione sembrava sempre onesta e sincera, ma non ne avrò mai la certezza. Ritengo aver condiviso un
“legame” univoco con l’alieno. Era una sorta di “fiducia” o di empatia, come si ha con un paziente o un figlio. Per questo motivo penso che sapesse che ero veramente interessata a lui, e sentivo che non teneva nessuna intenzione
nociva, né percepivo che potesse derivare da lui alcun danno. In realtà mi sono sempre riferita all’alieno come “lei”. Non si poteva definire il sesso, né fisiologicamente, né psicologicamente. “Lei” emanava una presenza femminile piuttosto forte. Tuttavia, in termini di fisiologia, l’essere era “asessuata” e non aveva nessun organo riproduttivo interno o esterno. Il suo corpo assomigliava a una bambola o a un robot. Non aveva nessun organo interno, come se non fosse costituito da cellule biologiche. Aveva una sorta di sistemacircuito, o un sistema nervoso elettrico in tutto il corpo, non ho mai capito come funzionasse. Era di statura bassa, 1.20, e di costituzione esile. Il capo era sproporzionato rispetto a braccia, gambe e tronco, che erano sottili. Aveva tre dita in ogni mano e piede, prensili ma non troppo. Aveva naso bocca e orecchie ridotte e non funzionanti. Ho capito che a un abitante dello spazio non servivano, senza atmosfera il suono è nullo. Per questo non era necessario essere dotati di questi organi. Non consumava alimenti, per questo la bocca quasi non esisteva.
Gli occhi erano molto grandi e non sono mai stata in grado di determinare il suo grado di acutezza visiva, la mia sensazione era che fosse veramente alta. Le lenti negli occhi, erano molto scure e opache, pensai che potevano rilevare
le onde o particelle oltre lo spettro visivo della luce. Ho il sospetto che questo potrebbe includere l’intera gamma
elettromagnetica, o di più. Quando mi guardava, sembrava che il suo sguardo mi penetrasse, come se avesse la visione ai raggi X In un primo momento lo trovai un po’ imbarazzante, fino a quando mi resi conto che non aveva alcuna intenzione sessuale. In realtà, non credo che avesse mai neppure il pensiero che ero maschio o femmina.
É evidente che il suo corpo non ha bisogno di ossigeno, alimenti o acqua o qualsiasi altra fonte di energia o di alimentazione esterna. È davvero un corpo molto semplice, molto diverso dai nostri.
Airl, così disse chiamarsi, mi ha spiegato che non era meccanica, come un robot, e neanche biologica. Lei era animata da un’energia spirituale. Tecnicamente, dal punto di vista medico, il corpo di Airl poteva definirsi ” non vivo”.
Aveva la pelle liscia e di color grigio. Il corpo era estremamente tollerante alle variazioni di temperatura, pressione e alle condizioni atmosferiche. Gli arti erano molto fragili, senza muscolatura. Nello spazio non c’è nessuna gravità. Il
corpo serve quasi interamente per navi spaziali o ambienti di no-gravità. La terra ha una pesante gravità, e l’organismo non camminava molto, perché le gambe non erano adatte a tale scopo. I piedi e le mani erano tuttavia
abbastanza agili e flessibili. La notte anteriore al mio primo colloquio con l’alieno, l’area era stata trasformata in un ronzio di attività. C’erano una dozzina di uomini che lavoravano su luci, fotocamere e attrezzature di lavoro. Una telecamera cinematografica con microfono e registratore a nastro era stata collocata nella stanza dell’intervista. Non capisco perché fosse necessario un microfono, giacchè non era possibile comunicare verbalmente con l’alieno. C’erano anche uno stenografo e diverse persone che digitavano alacremente su delle macchine per scrivere.

Sono stata informata che un interprete esperto di lingua aliena e un team di “rottura di codici” era arrivato in volo alla base durante la notte per assistermi nel comunicare con l’alieno. C’era molto personale medico – specialisti in vari
campi – per esaminarlo. Non c’era un professore di psicologia per contribuire a interpretare eventuali domande o risposte. Essendo io solo un’infermiera, non ero considerata un’interprete qualificata, anche se ero l’unica che poteva
comprendere quello che pensava l’alieno.
Ebbi con Airl molte conversazioni, con un aumento esponenziale nella comprensione fra noi, come verrà illustrato più avanti nelle mie note. Questa è la trascrizione delle risposte date a un elenco di domande fornite dal delegato
dell’Intelligence presso la base, trascritte dallo stenografo subito dopo l’intervista.

TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA

TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri
OGGETTO: intervista ALIENA, 09.07.1947
DOMANDA: Sei ferito?
RISPOSTA: No
D: Hai bisogno di assistenza medica?
R: Nessuna
D: Hai bisogno di alimenti o d’acqua o altro genere di cose?
R: No
D: Hai qualsiasi particolari esigenze ambientali, come la temperatura dell’aria, contenuto chimico
atmosferico, la pressione dell’aria o eliminazione dei rifiuti?
R: Non siamo esseri biologici.
D: Il tuo corpo o la nave spaziale, possono trasportare germi o contaminazione che possano essere dannosi
per gli esseri umani o altre forme di vita della terra?
R: Non ci sono germi nello spazio.
D: Il nostro governo sa che voi siete qui?
R: No in questo momento.
D: Altri della tua specie verranno a cercarti?
R: Sì.
D: Qual è la capacità bellica del tuo popolo?
R: Molto distruttiva.
Non ho capito la natura esatta delle armi che dispongono, però credo che la risposta non sia stata malevola, era sola
una constatazione della realtà.
D: perché è caduta la nave spaziale?
R: É stata colpita da una scarica elettrica atmosferica che ha fatto perdere il controllo.
D: perché la nave spaziale era in questo settore?
R: Per lo studio delle “Nuvole scottanti” (esplosioni radioattive).
D: Come vola la nave?
R: É controllata dalla mente, risponde ai comandi del pensiero.
“Mente” o “comando pensato ” è la sola parola in inglese che riesco a immaginare per descrivere il pensiero. I loro
corpi sono collegati direttamente alla nave attraverso un sistema nervoso elettrico.
D: Come comunica tra loro la tua gente?
R: Attraverso la mente.
D: Disponete di una lingua scritta o simboli per la comunicazione?
R: Sì.
D: Di quale pianeta sei?
R: La casa, luogo di nascita Mondo del Dominio.
Poiché non sono un’astronoma, per pensare in termini di stelle, galassie, costellazioni e di direzioni nello spazio, la
mia impressione è che proviene da un pianeta al centro di un cluster enorme di galassie, che per lei è come una casa o
culla. La parola “dominio” è la più simile per descrivere il suo concetto, immagini e pensieri. Potrebbe anche essere
definito come “territorio” o “ambito”. Tuttavia, sono sicura che non fosse solo un pianeta o un sistema solare o un
cluster di stelle, ma un numero enorme di galassie!
D: Il tuo governo invia rappresentanti per incontrarsi con i nostri governanti?
R: No.
D: Quali sono le vostre intenzioni sulla terra?
R: Preservare, proteggere la proprietà del Dominio.
D: Che cosa avete appreso sui governi e le installazioni militari della terra?
R: Poveri, piccoli, voi distruggete il pianeta.
D: perché il tuo popolo non manifesta la sua esistenza al popolo della terra?
12
R: Guardare. Osservare. Nessun contatto.
Ho avuto l’impressione che il contatto con persone sulla terra non era consentito, ma potrei non aver compreso
correttamente. Loro solo ci osservano.
D. Il tuo popolo ha visitato in precedenza la terra?
R: Osservazioni periodiche e ripetute.
D: Da quanto tempo conoscete la terra?
R: Da molto prima dell’esistenza degli esseri umani.
Non so se sarebbe più preciso dire“preistorica”, ma era sicuramente un lungo periodo prima che si sia evoluto l’uomo.
D: Che cosa sai sulla storia della civiltà della terra?
R: Poco interesse e attenzione. Poco tempo.
La risposta a questa domanda sembrava molto evasiva. Tuttavia, percepisco che il suo interesse sulla storia della terra
non fosse molto forte o che lei non facesse molta attenzione a questo.
D: Ci puoi descrivere il tuo mondo-casa?
R: Luogo di civiltà, cultura, storia. Grande pianeta con ricchezze e risorse. Ordine, potenza, conoscenza,
saggezza. 2 stelle, 3 lune.
D: Com’è lo stato dello sviluppo della vostra civiltà?
R: Antica milioni di anni. Da sempre. Pianificazione, progressi per vincere. Obiettivi elevati, idee.
Ho utilizzato “milioni”, perché sono convinta che il significato fosse maggiore a miliardi. L’idea della lunghezza del
tempo che ha comunicato è fuori dalla mia portata. È veramente più vicino all’idea d’infinito, in termini di tempo
terrestre.
D: Credi in Dio?”
R: Riteniamo si tratti di continuare sempre.
Sono certa che l’alieno non ha inteso il concetto di dio o di culto come facciamo noi. Suppongo che il popolo della sua
civiltà è ateo. La mia impressione è che loro hanno un’altissima opinione di se stessi e sono molto pretenziosi!
D: Quale tipo di società possedete?
R: Ordine, potenza, controllo del futuro, crescere.
Queste sono le parole più vicine che potrei utilizzare per descrivere l’idea che l’alieno ha della propria società o
civiltà. L’emozione che ha provato, quando ha risposto a questa domanda è diventata molto intensa, molto brillante! Il
suo pensiero è stato riempito da un’emozione che mi ha dato un sentimento di giubilo o di gioia. Mi sono anche
innervosita molto.
D: Esistono altre forme di vita intelligenti oltre alla vostra nell’universo?
R: Ovunque e maggiori, più alti di tutti.
Nonostante la sua piccola statura, sono sicura che per lei il significato di “più alti” o “maggiori” non riguardi la
statura fisica. Ancora una volta, ho sentito una sua sensazione di orgoglio.

(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Questa è stata la conclusione del primo colloquio. Quando hanno ottenuto le risposte e le hanno date alle persone in attesa, erano molto eccitati per il risultato. Tuttavia, una volta finito di leggere le mie risposte erano delusi perché non intendevo chiaramente alcune risposte. Ora avevano un lotto di nuove domande a causa delle prime risposte ricevute. Un funzionario mi dette ulteriori
istruzioni. Ho aspettato per diverse ore nell’ufficio adiacente. Non sapevo se potevo continuare la mia intervista con l’alieno. Tuttavia, sono stata sempre trattata bene e mi consentivano di mangiare, dormire e utilizzare i bagni ogni
volta che volessi. Alla fine arrivò un nuovo elenco di domande per l’alieno. Nel frattempo altri agenti, militari e funzionari del governo erano arrivati alla base. Mi hanno detto che molte altre persone sarebbero rimaste in camera con me durante la prossima intervista per chiedere maggiori dettagli durante l’intervista. Quando ho cercato di condurre l’intervista con queste persone in camera, non ho ricevuto dall’alieno nessun pensiero, emozione o qualsiasi altra comunicazione percepibile. L’alieno rimase seduto senza muoversi.

Nei giorni successivi arrivò, dall’est alla base, una ricercatrice di attività paranormali. Il suo nome era Gertrude e qualcos’altro. Non ricordo il cognome. In un’altra occasione venne un indiano chiaroveggente denominato
Krishnamurti per tentar di comunicare con l’alieno. Nessuno di loro l’ha potuto fare. Neanch’io ho potuto comunicare telepaticamente con queste persone. Infine, fu deciso che sarei rimasta sola con l’alieno per vedere se a me
rispondeva.

La seconda intervista

 

In questa intervista mi è stato detto di porre una sola domanda all’alieno

TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA

TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri

OGGETTO: intervista ALIENA, 10.07.1947

Domanda: perché si è interrotta la comunicazione?
Risposta: Non si è interrotta, gli altri hanno paura.
L’alieno non è in grado di comunicare con loro perché hanno paura di lei, o non hanno fiducia in lei. Sono
consapevole che l’alieno sa che alcune persone hanno intenzioni segrete verso di lei, nascondendo i loro pensieri reali.
È altrettanto ovvio che l’alieno non ha la minima paura di noi.

(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Prima di comunicare il tutto agli stenografi, ho scelto con molta attenzione le parole per trasmettere il significato delle
riflessioni dell’alieno. Non ho mai sentito paura o avuto malintesi con l’alieno. Ero molto curiosa ed entusiasta di
apprendere tutto su lei e da lei. Tuttavia, non aveva fiducia negli agenti, o autorità che controllavano le mie interviste.
Non avevo nessuna idea di quali fossero le loro intenzioni verso di lei. Sono sicura che gli ufficiali militari fossero
molto nervosi ad avere nelle loro mani una nave spaziale aliena e il suo pilota!
In quel momento, la mia preoccupazione maggiore era come comprendere più chiaramente i pensieri e le idee
dell’alieno. Penso che stessi facendo abbastanza bene come ricevitore telepatico, ma non come emittente, telepatica.
Volevo disperatamente scoprire un modo migliore per comunicare con l’alieno, perché la legione crescente di
funzionari del governo comprendesse da lei direttamente, senza dover fare affidamento alla mia interpretazione. Non
sono molto qualificata come interprete, eppure ero l’unica persona con cui l’alieno comunicasse.
Stavo diventando profondamente consapevole che questo era probabilmente il più grande evento, la più grande notizia
nella storia della terra, e che ero orgogliosa di essere parte dell’avvenimento. Naturalmente, l’intero incidente era stato
negato ufficialmente alla stampa ed era cominciata un’enorme copertura dei militari e dei poteri.
Stavo iniziando a sentire la pressione della responsabilità per essere la prima persona sulla terra a comunicare con
una forma di vita extraterrestre! Come quando Colombo scoprì il nuovo mondo. Io però stavo per scoprire un
universo.
Mentre attendevo le prossime istruzioni dai superiori, sono andata al mio alloggiamento, sotto scorta di numerose
persone pesantemente armate, e con diversi altri uomini in tuta nera. Quando giunse il mattino, erano ancora lì. Dopo
colazione, dopo essere stata condotta nella mia stanza, mi riaccompagnarono alla sala dell’intervista.

La mia terza intervista

(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
La terza intervista e tutte le successive che ho avuto con l’alieno, sono state osservate e registrate da decine di altre persone. Anche se non erano fisicamente presenti, stavano dietro una finestra di vetro unidirezionale con una
cinepresa speciale e potevano vedere, senza che l’alieno fosse disturbato dalla loro presenza. L’alieno era stato spostato nella stanza appena costruita e si era seduto su una sedia ordinaria, coperta con un tessuto
fiorito. Sicuramente avevano chiesto a qualcuno che la acquistasse in città in un negozio di mobili. Il corpo dell’alieno era delle stesse dimensioni di un bambino di cinque anni, molto sottile.
Poichè il suo corpo non è biologico, non ha bisogno di cibo, aria o calore, e a quanto pare, lei neanche dormiva. Non c’erano palpebre o sopracciglia, non poteva chiudere gli occhi. Non credo che nessuno potesse dire se fosse sveglio o
dormiva. Se non muoveva il suo corpo, non si poteva dire se fosse viva o no, a parte la trasmissione del suo pensiero. Alla fine ho appreso che l’alieno non s’identificava per il suo corpo, ma per la sua personalità. Lei era conosciuta dai
suoi colleghi alieni come Airl, la parola più vicina che è possibile utilizzare per descrivere il nome con l’alfabeto inglese. Ho avuto l’impressione che ha preferito il genere femminile. Credo che abbiamo condiviso un’empatia naturale
di femmina, un atteggiamento di vita. Sono certa che lei non aveva un atteggiamento combattivo, aggressivo o dominante nei confronti dei maschi, ufficiali e agenti, ciascuno dei quali era più interessato alla propria boria
personale e potenza, invece che ai segreti dell’universo! Quando sono entrata nella stanza, lei ha sentito piacere. Sentivo un senso reale di riconoscimento, sollievo e un “caldo” che proveniva da lei. Era come l’eccitazione ansiosa e l’affetto incondizionato e platinico di un cane o un figlio, ma con un controllo tranquillo e riservato. Mi ha sorpreso sentire le stesse sensazioni per l’essere alieno. Ero contenta poter continuare con lei. Era evidente che le persone che avevano scritto la nuova serie di domande, erano per comunicare direttamente con l’alieno senza il mio intervento.

Di seguito le risposte a dette domande.
TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA
TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri
OGGETTO: intervista ALIENA, 11.07.1947 Prima Sessione
D: Puoi leggere o scrivere qualsiasi lingua della terra?
R: No.
D: Comprendi i numeri e la matematica?
R: Sì. Sono ufficiale, pilota e ingegnere.
D: Puoi scrivere o disegnare simboli o immagini che noi possiamo tradurre nella nostra lingua?
R: Risposta incerta.
D: Ci sono altri segnali o mezzi di comunicazione che sono possibili utilizzare per aiutarci a intenderci più
chiaramente?
R: No.
(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Ero sicura che questo non fosse così. Ma ho capito chiaramente che Airl non era disposta a comunicare per iscritto,
con disegni o con linguaggio gestuale. La mia sensazione era che lei stava seguendo ordini, come qualsiasi soldato
catturato, non doveva rivelare informazioni utili al nemico, neanche sotto tortura. Era disposta a dare dati non
riservati, o informazioni personali, come numero, nome e rango.
TRASCRIZIONE UFFICIALE DELL’INTERVISTA
TOP-SECRET: Esercito degli Stati Uniti – Aeronautica di Roswell – Forza Aerea, 509° Gruppo Bombardieri
OGGETTO: intervista ALIENA, 11.07.1947-Seconda Sessione.
D: Puoi mostrarci su una mappa la stella del vostro pianeta-casa?
R: No.

Non perché non sapesse l’ubicazione del suo pianeta rispetto alla terra. Era restia a rivelare la posizione. Fu anche
dovuto al fatto che il sistema stellare del suo pianeta non appare in nessuna mappa stellare della terra. Troppo
lontano.
D: Quanto tempo ci mette la tua gente a localizzarti qui?
R: Non lo so.
D: Quanto tempo ci vorrebbe perché la tua gente venisse a salvarti?
R: Minuti o ore.
D: Come fanno a capire loro che non abbiamo intenzione di nuocerti?
R: Le intenzioni sono chiare, vediamo nella vostra mente, immagini e sentimenti.
D: Se non sei un’entità biologica, perché riferisci te stessa al femminile?
R: Io sono una creatrice, madre, origine.

(NOTE PERSONALI DI MATILDA O’DONNELL MACELROY)
Queste domande sono terminate in pochi minuti. Mi sono resa conto che potrebbe essere per gravi problemi per cui l’alieno non era disposto a collaborare, o rivelare qualsiasi informazione utile ai militari o alle agenzie d’intelligence o scienziati. Inoltre ero certa che l’alieno conosceva le reali intenzioni di chi aveva scritto queste domande, giacché poteva leggere le loro menti. A causa di queste intenzioni, lei era riluttante e non voleva collaborare con loro, in nessun modo o circostanza.
Sono altrettanto certa, che non avendo una forma di vita biologica, non c’era nessun tipo di tortura o di coercizione
che avrebbe cambiato la sua mente!

ARTICOLO: ROSWELL UFO CRASH

SCARICA L’INTERO ARTICOLO:

Alien Interview 1947 (1)